Il lavoro di Ute Strub

Svilupparsi, dispiegarsi, fiorire: il lavoro di Ute Strub

Attenti, concentrati, pieni di vitalità: così sono i bambini che hanno la possibilità di giocare liberamente. La pedagogista Ute Strub vuole creare consapevolezza riguardo a quanto sia importante il gioco libero per i bambini. Anche gli adulti vengono invitati a riscoprire la loro voglia di giocare.

Negli anni Settanta Ute Strub ha conosciuto la pediatra ungherese Emmi Pikler, il cui lavoro ha mostrato nuove strade nella pedagogia della prima infanzia e nella relazione rispettosa con il bambino. Ute Strub racconta l’approccio pikleriano, che nella sua semplicità ha rivoluzionato il modo di vedere e comprendere il bambino. Fin dalla nascita il bambino è un essere umano completo e sensibile, che va trattato con rispetto e consapevolezza. Essere in relazione con il neonato e dargli rispettosa attenzione nelle attività di cura (quando lo si cambia, lo si veste, lo si nutre: in tutte le attività in cui il bambino ha bisogno dell’adulto), dare soddisfazione in modo delicato ai suoi bisogni – questo è secondo Emmi Pikler un aspetto fondamentale per lo sviluppo della personalità. Il bambino che si sente sicuro nella relazione con l’adulto può dedicarsi con gioia al gioco e al movimento libero.

Ute Strub è stata così ispirata dal lavoro di Emmi Pikler, che ha cominciato a diffondere l’approccio pikleriano in Germania e nel mondo, attraverso la pubblicazione di libri, attraverso conferenze ma soprattutto attraverso seminari: non si tratta infatti di acquisire un sapere solo teorico ma prima di tutto di raggiungere una consapevolezza più profonda attraverso il proprio vissuto e l’esperienza personale.

Attraverso seminari in cui Ute Strub lavora con educatori e genitori e attraverso immagini che mostrano con calma e pazienza il gioco dei bambini nello spazio “Strandgut” da lei creato a Berlino, il film invita a ripensare la nostra relazione con noi stessi e con i bambini e costruisce il ritratto di una donna che continua a imparare anche all’età di ottant’anni.

Germania, 2017, documentario
Durata: 68 minuti
Lingua: tedesco con sottotitoli in italiano

Prodotto da: German Film & Television Academy Berlin (dffb), in co-produzione con Laura Lazzarin e Mo’ Films – Johanna Bergel

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con il supporto di

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Regia LAURA LAZZARIN
Fotografia NICOLE BOCHERT, MERLE JOTHE
Montaggio ELENA WEIHE
Produzione JOHANNA BERGEL
Sound Design SEBASTIAN MORSCH
Missaggio JAN PASEMANN
Grading CHRISTINE HIAM
Traduzioni FRIEDERIKE GRALLE, FRANCESCA LAZZARIN
Aquerello VALERIA CADEMARTORI